Cenni storici

L’origine di Cittanova è riconducibile alla famiglia Grimaldi, banchieri genovesi che avevano acquisito il titolo nobiliare. Nel 1609 Girolamo Grimaldi acquisì il titolo di principe di Gerace e Duca di Terranova, in un periodo in cui alcuni terremoti ed epidemie avevano prostrato le genti dei casali di Terranova. Nel 1618 Girolamo Grimaldi emanò il “Bando di Riedificazione di Casalnuovo”, con il quale promise a tutti coloro fossero andati a vivere in quel “luogo ameno ai piedi del Dossone della Melia”, l’amnistia, una casetta in legno ed un orto nonché la sua protezione all’insegna della libertà. Fu così che, accanto ai pastori e ai contadini che già risiedevano in quel territorio, giunsero gli abitanti dell’antico casale di Curtuladi, sito a poche miglia di distanza e molte genti dei territori vicini.
Casalnuovo prosperò grazie alla laboriosità degli abitanti ed alle libertà concesse dalla Famiglia Grimaldi. Nel corso degli anni non mancarono epidemie e terremoti, ma l’operosità degli abitanti ne risollevò sempre le sorti. Nel 1783 Casalnuovo era uno dei più estesi centri abitati ed annoverava numerose chiese, un convento e molti palazzi, tra i quali quello della famiglia Grimaldi. Il terremoto del 5 febbraio 1783, noto come il “flagello”, annullò quasi tutto ciò che era stato fullscreencostruito. Casalnuovo pagò fortemente il suo tributo di sangue con 2008 vittime. Maria Teresa Grimaldi, Principessa di Gerace, che vi soggiornava provvisoriamente, trovò la morte sotto le macerie. Dalle cronache dell’epoca risulta che solo una fontana ed una croce rimasero in piedi.
Dopo il 1783 Casalnuovo venne ricostruito e si ampliò per il convergere di numerose famiglie. Nel 1852, con Regio Decreto, Casalnuovo assunse il nome di Cittanuova e successivamente quello di Cittanova. Nel nucleo storico ci sono numerosi palazzi gentilizi, quasi tutti risalenti al XVIII e al XIX secolo, che ancora conservano interessanti portali in pietra, balconi e grate in ferro battuto. Tra questi il palazzo Gagliardi, il palazzo Cannatà (palazzo del Comune), il palazzo Castellano, il palazzo Calfapietra, il palazzo Zito.




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